Film e serie da vedere se ti e piaciuto The Last of Us

Negli ultimi anni poche serie sono riuscite a lasciare un segno profondo nel pubblico come The Last of Us. Non si tratta solo di una storia post-apocalittica con infetti e città distrutte, ma di un racconto intensamente umano, capace di parlare di amore, perdita, sopravvivenza ed empatia. È proprio questo equilibrio tra spettacolo e introspezione emotiva ad aver reso la serie un fenomeno globale, apprezzato anche da chi solitamente non ama il genere.

Al centro della narrazione non c’è la fine del mondo in sé, ma ciò che resta delle persone quando tutto il resto è crollato. Le relazioni umane diventano l’unico vero appiglio: legami che nascono per necessità, si trasformano in affetto e spesso vengono messi alla prova da scelte impossibili. In questo senso, The Last of Us ha dimostrato che il post-apocalittico può essere uno strumento potente per raccontare emozioni universali, andando ben oltre l’azione o l’orrore.

Se dopo aver visto la serie ti sei ritrovato a cercare storie simili — capaci di unire tensione, dramma e profondità emotiva — sei nel posto giusto. In questo articolo troverai film e serie TV da vedere se ti è piaciuto The Last of Us: opere diverse tra loro, ma accomunate da mondi devastati, personaggi complessi e rapporti umani al centro della narrazione.

Perché The Last of Us ha colpito così tanto

Il successo di The Last of Us non è frutto del caso, né si spiega solo con la popolarità del videogioco da cui è tratto. La serie ha colpito così tanto perché ha saputo parlare al pubblico su più livelli, intrecciando una storia di sopravvivenza con un racconto profondamente emotivo e umano.

Uno degli elementi chiave è la centralità dei personaggi. Joel ed Ellie non sono eroi tradizionali: sono fragili, imperfetti, segnati da traumi profondi. Il loro viaggio attraverso un’America devastata diventa soprattutto un percorso interiore, fatto di diffidenza iniziale, crescita reciproca e affetto non dichiarato. Lo spettatore non segue solo “cosa succede”, ma “come si sentono” i protagonisti, e questo crea un coinvolgimento emotivo raro.

Un altro fattore determinante è il modo in cui la serie tratta il concetto di post-apocalisse. Il mondo distrutto non è un semplice sfondo, ma una conseguenza diretta delle scelte umane e della fragilità della civiltà. Le città in rovina, le comunità improvvisate e le regole morali distorte servono a porre domande scomode: cosa resta dell’etica quando la sopravvivenza è l’unico obiettivo? Fin dove siamo disposti a spingerci per proteggere chi amiamo?

La scrittura gioca un ruolo fondamentale. Ogni episodio è costruito con cura, spesso dedicando spazio a personaggi secondari e storie autonome che arricchiscono l’universo narrativo. Questi racconti paralleli — intensi, tragici, a volte persino teneri — ampliano il tema centrale della serie: l’amore come forza salvifica e distruttiva allo stesso tempo.

Infine, The Last of Us ha colpito perché non ha paura della lentezza. In un panorama televisivo spesso dominato dal ritmo frenetico, la serie si prende il tempo di osservare silenzi, sguardi e piccoli gesti. È proprio in questi momenti che lo spettatore si riconosce, riflette e si emoziona. Ed è per questo che, una volta terminata, nasce il desiderio di trovare altre storie capaci di lasciare lo stesso vuoto e la stessa intensità.

Storie post-apocalittiche emotive

Se ciò che ti ha conquistato di The Last of Us è l’atmosfera malinconica e il modo in cui il post-apocalittico diventa un contenitore di emozioni, esistono diverse opere che seguono una strada simile. In queste storie la fine del mondo non è mai solo spettacolo visivo, ma soprattutto un catalizzatore di drammi umani e riflessioni profonde.

Una delle serie più affini per sensibilità è Station Eleven. Ambientata dopo una pandemia devastante, racconta le vite intrecciate di personaggi sopravvissuti, alternando passato e presente. Come The Last of Us, mette al centro il trauma, la memoria e il bisogno di connessione umana. L’approccio è più contemplativo, ma l’impatto emotivo è altrettanto potente.

Sul fronte cinematografico, Children of Men è un punto di riferimento imprescindibile. In un mondo in cui l’umanità non può più riprodursi, la speranza assume un valore simbolico enorme. Il film unisce tensione politica, disperazione collettiva e un viaggio umano che ricorda molto quello di Joel ed Ellie, soprattutto nel rapporto tra protezione e sacrificio.

Ancora più intimo e devastante è The Road, tratto dal romanzo di Cormac McCarthy. Qui il post-apocalisse è spoglio, silenzioso, quasi privo di speranza. Al centro c’è il legame tra un padre e un figlio, una relazione che riecheggia fortemente le dinamiche emotive viste in The Last of Us. È un film duro, ma profondamente umano.

Infine, vale la pena citare A Quiet Place, che utilizza il silenzio come linguaggio emotivo. Pur essendo più orientato al thriller, il cuore della storia è la famiglia e il sacrificio per proteggere chi si ama. Anche qui, l’apocalisse diventa uno specchio delle paure e delle responsabilità umane.

Serie e film con forte rapporto umano

Uno degli aspetti più memorabili di The Last of Us è la costruzione dei rapporti umani, complessi e spesso dolorosi. Se è questo che stai cercando dopo la visione, ci sono numerose serie e film che mettono le relazioni al centro, anche quando il contesto è estremo.

Impossibile non citare The Walking Dead. Al di là delle stagioni e delle oscillazioni qualitative, la serie ha saputo raccontare come l’apocalisse zombie trasformi i rapporti tra le persone. Amicizie, amori e famiglie vengono continuamente messi alla prova, spesso con esiti tragici. Chi ha amato la componente umana di The Last of Us troverà qui molte risonanze.

Cambiando completamente contesto ma non intensità emotiva, Chernobyl è un esempio straordinario di come una catastrofe possa essere raccontata attraverso le persone che la vivono. Non è una storia post-apocalittica in senso classico, ma esplora responsabilità, sacrificio e verità con una potenza emotiva simile.

Tra i film, Logan merita una menzione speciale. Pur essendo un cinecomic, è in realtà un road movie crepuscolare, incentrato sul rapporto tra un uomo stanco e una giovane da proteggere. Le analogie con Joel ed Ellie sono evidenti, soprattutto nel modo in cui l’affetto nasce contro la volontà dei protagonisti.

Più intimista ma altrettanto toccante è Leave No Trace, che racconta il legame tra un padre e una figlia ai margini della società. Non c’è un’apocalisse vera e propria, ma il senso di isolamento e la difficoltà di vivere nel mondo rendono il film sorprendentemente affine per tematiche e sensibilità.

Cosa guardare dopo aver visto The Last of Us

Dopo aver finito The Last of Us, è normale chiedersi cosa guardare per ritrovare quelle stesse sensazioni di tensione emotiva, introspezione e legami umani messi alla prova. La buona notizia è che il panorama dello streaming offre molte alternative valide, capaci di esplorare declinazioni diverse del genere.

Una scelta interessante è Snowpiercer, che ambienta la sopravvivenza dell’umanità su un treno in perenne movimento. Qui il focus è sulle dinamiche sociali, sulle classi e sulle relazioni di potere, ma non mancano storie personali intense e dilemmi morali che ricordano lo spirito di The Last of Us.

Se preferisci qualcosa di più crudo e realistico, Black Summer offre una visione spietata dell’apocalisse zombie. La narrazione frammentata e il tono disperato mettono in primo piano l’istinto di sopravvivenza e la fragilità dei rapporti umani, spesso ridotti a scelte istantanee e irreversibili.

Per chi ama i racconti complessi e stratificati, 12 Monkeys unisce viaggio nel tempo, apocalisse e relazioni profonde. Anche qui il destino dell’umanità passa attraverso legami personali, sacrifici e decisioni emotivamente devastanti.

Infine, tornando al cinema, I Am Legend resta un classico moderno del genere. La solitudine del protagonista, il rapporto con il passato e la ricerca disperata di un contatto umano lo rendono un complemento ideale per chi ha apprezzato il lato più malinconico di The Last of Us.

In conclusione, se quella serie ti ha colpito non solo per l’ambientazione, ma per le emozioni che ha saputo trasmettere, queste opere rappresentano un percorso naturale da esplorare. Perché, alla fine del mondo, ciò che conta davvero sono sempre le persone.