LA STORIA

La storia del Ciak ha inizio il 31 dicembre del 1948 quando il teatro aprì i battenti come Cinema Dea in via Sangallo 33, nel cuore di Milano Città Studi. Fino all’ottobre del 1975 il cinema intrattenne i milanesi con una programmazione accurata e attenta ai film d’autore.

Nel 1976 il Dea si evolve e si trasforma in Cineateatro Ciak sotto la guida di Leo Wächter, il più grande promoter di spettacoli che Milano abbia mai avuto. Wächter, già popolare per aver portato in Italia Beatles, Frank Sinatra, Led Zeppelin, Billie Holiday, Josephine Baker, Ella Fitzgerald e Rolling Stones, decise di rilevare il locale, suo sogno da anni. La formula era quella del vecchio avanspettacolo: due film e in mezzo un’ora di show.
Presto però i film furono lasciati da parte per puntare tutto sugli spettacoli.

E al Ciak di via Sangallo sono passati tutti davvero. Walter Valdi, Enzo Jannacci, Beppe Grillo, Nanni Svampa, Massimo Troisi, Franca Valeri, Aldo Fabrizi, Sergio Endrigo, Franco Battiato, Paolo Conte, Walter Chiari, Paolo Rossi, Paolo Hendel, Dario Fo, Elio e le Storie Tese, Claudio Bisio, Antonio Albanese, Daniele Luttazzi, Aldo Giovanni e Giacomo ne sono un esempio

Per molti artisti il Ciak era diventato il teatro ideale per costruire un rapporto col pubblico: il palco enorme, le poltroncine vicine, ci si avvicinava agli spettatori, creando quasi un’intimità. Anche i camerini piccolissimi, trasmettevano calore, quando si affollavano di spettatori dopo lo spettacolo.

L’epopea dei Wächter finì nel 1996 a causa della malattia di Leo e di un incidente nel quale perse la vita la figlia Susanna, suo braccio destro. E così nel 1997 subentrò Maurizio Costanzo, la cui gestione in sinergia col teatro Parioli di Roma però durò un anno solo. Nel 1998 il Ciak viene rilevato da Gianmario Longoni, all’epoca giovane impresario teatrale milanese e tuttora direttore artistico del teatro, che ha gestito la sala nella storica sede di via Sangallo fino al 2007 anno in cui, a seguito del mancato rinnovo del contratto da parte della proprietà dello stabile, il Ciak viene costretto a spostarsi e a reinventarsi. Il teatro si trasforma così in un palatenda di 1.600 posti ospitato temporaneamente fino al 2012 nel cortile della Fabbrica del Vapore. Nel 2013, invece, si trasferisce, nuovamente rinnovato e con una capienza aumentata a 3.000 posti a sedere, nell’area del Parco Alessandrini in zona 4 di Milano.